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MAD AS A HATTER

 

 

 

"Mad as a hatter" così erano giudicate le persone giudicate dai loro commensali come sempliciotte o semplicemente pazze!

Ma occorre ricordarsi che i cappellai potevano diventare professionalmente pazzi, il che era dovuto dal fatto riconosciuto che immergevano il feltro in bagni di mercurio e che i vapori liberati avevano la reputazione di creare delle malattie nervose...

 

Si trattava allora di grandi quantità inalate.

Gli esempi di intossicazioni da mercurio abbondano nella letteratura, tali l'esempio di MINAMATA in Giappone, El ORNITO in Venezuela ed altri esempi esistono in Iran ed IraQ... In questi casi riconosciuti, i tassi di mercurio sono elevati e provocano allora un attacco mercuriale macroscopico, con incidenti mortali.

 

La facoltà riconosce anche gli attacchi cosiddetti allergici, la parola intolleranza sarebbe più giustificata... (dal 2 al 3% della popolazione).

 

Tuttavia, un attacco più subdolo, più insidioso, si sviluppa quando le persone inghiottono, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, delle infime quantità di mercurio, trasformate allora in sali metallici, sotto l'influenza della corrente prodotta da una pila elettrica, che si ritrova in bocca...

 

Come questo fenomeno tutto sommato molto conosciuto può prodursi?

 

Immergete in una soluzione di acqua salata una lama di rame ed una lama di ferro. Vedrete apparire allora addirittura una corrente elettrica di parecchie decine centinaia di millivolt.

Prendiamo un altro esempio: immergete in una soluzione di acqua salata (saliva) un’amalgama contenente dell’argento, del rame, dello zinco, dello stagno e del mercurio, ed una corona contenente dell'oro, dell’argento, del platino, del palladio, del tantalio, dell'iridio, dell'indio.... otterrete lo stesso effetto fisico: una pila di Daniel.

 

Ma l'avventura non ci si ferma lì.

 

In effetti, sotto l'influenza di questa corrente galvanica (perfettamente misurabile nella vostra bocca) i materiali che compongono le diverse ricostituzioni (amalgame, corone, apparecchi di protesi, ganci, viti intra canalari...) si degradano lentamente, rilasciando in loco delle micro particelle, gli ioni.

Questi ioni, reputati instabili, vanno di nuovo a combinarsi con altre particelle instabili, per esempio il cloro della saliva (cloruro di sodio) formando così dei composti chiamati sali metallici che per alcune persone possono rivelarsi tossici, a piccole dosi, ingerite per molti anni, giorno dopo giorno: sali di stagno, sali di mercurio per esempio.

Questa teoria, chiamata la teoria dell'elettrogalvanismo orale[1], è ben conosciuta dai professionisti fabbricanti delle leghe utilizzate in odontoiatria, questi stessi professionisti tirano il campanello d’allarme da numerosi anni.

 

L'Europa cambia le disposizioni in materia di tossicologia delle sostanze, è in questa ottica che la ditta DEGUSSA in Germania ha arrestato la fabbricazione dell'amalgama, che la ditta Antogyr in Francia ha bloccato la fabbricazione di viti intra canalari in ottone.

 

Si può allora parlare di coincidenze?

 

Il problema dell'intossicazione da amalgama rappresenta solamente la parte emersa dell'iceberg.

 

Certo occorre soprattutto non spaventare le popolazioni, ma il ragionamento scientifico cede il posto al ragionamento economico, poiché tra di noi, se l'amalgama fosse riconosciuta tossica in modo ufficiale, immaginate solamente il moto di protesta provocato da questo annuncio e le file di attesa presso i dentisti.

 

E inoltre chi pagherebbe? ? ?

 

I giornalisti malinformati che scrivono degli articoli privi di imparzialità come quello che parlava della voce della tossicità degli amalgami, sono altrettanto pericolosi quanto quelli stessi che pubblicano degli scritti smaccati contro l'utilizzazione delle amalgame.

 

È importante in ogni cosa apportare un ragionamento scientifico e di buonsenso, due situazioni che mancano crudelmente alla medicina attuale...
[1] In « L’elettrogalvanismo orale » . Dottor Samuel DEBARD Edizioni DHTM . 1328 Mont la Ville.Nous préparons actuellement les contenus pour cette section. Il nous faut encore un peu de temps pour vous fournir des informations d'aussi grande qualité qu'à l'accoutumée. Veuillez donc recharger cette page à l'occasion d'une prochaine visite. Merci beaucoup pour l'intérêt que vous lui portez !